In omaggio

Era una volta

“Noooo” non ci sono le patate. Un libro cade e Pam mi ricordo che il supermercato è ancora aperto. Le devo prendere, ormai le ho promesse. Sono le 8:45, devo fare presto. Mi vesto e corro. Una volta dentro, via verso il reparto frutta&verdura.

Patate A (ideali per tutti i piatti), Patate B (buone il giovedì), Patate C (gran buone per tortelli), Patate D (troppo buone per le tue zuppe), Patate E (buone), Patate F (con la carne: la morte loro), Patate G (indovinello: si fanno quando sei a dieta).

La musica continua a essere martellante. Non so cosa scegliere. Lo speaker avverte che sta per iniziare il countdown. Dopo tanto imbarazzo, scelgo con il metodo random: a caso.
Ce l’ho fatta. Vado alla cassa veloce ma è sempre quella più lenta (e non ho mai capito il perché). Cambio cassa. Mi precipito. Il cassiere mi guarda, di traverso. È a fine giornata, è sfinito e non ha nessuna voglia di battere le mie patate. Un carrello mi prende irregolarmente alle spalle. Svengo.

Quando mi sveglio sono in pigiama sul mio letto. Era un incubo. Mi alzo, vado a fare colazione. Getto un occhio sulle patate. Ci sono. Preparo la caffettiera, metto su il latte, apro lo sportello per prendere i biscotti, allungo la mano e… e… e… Pam.

“Nooooooooo”.